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Non basta un grande Ariano: a Paolisi finiscono i play off (a cura di Mario Grasso)

PAOLISI – Gran partita, grande cuore, grande voglia. Ma non è bastato. L’Ariano perde 2-1 a Paolisi nella semifinale play off ed esce subito di scena. Non che fosse l’obiettivo principale della stagione (sì i play off, ma il resto era un piacevole “di più”, ndr), ma rimane certamente l’amaro in bocca per una sconfitta immeritata e per una finale mancata contro il Grotta, che tutti avrebbero voluto giocare. Ma andiamo con ordine.

L’atmosfera è di quelle calde, come dimostra anche la presenza di un nutrito gruppo di sostenitori arianesi nel settore ospiti. Piccola parentesi: già questo è un risultato notevole. I bei tempi del grande tifo ad Ariano sono ormai andati e riavvicinare, sebbene solo saltuariamente, un pubblico così “tiepido e occasionale” come quello del Tricolle, spingendolo anche a una trasferta importante, non è cosa da poco. Tornando al match, pronti-via e si mette subito benissimo. Punizione per l’Ariano, inserimento fantastico di Capodilupo, che la mette in rete. Ariano in vantaggio e subito nella condizione di poter gestire il match nel modo migliore possibile per una squadra che gioca un play off in trasferta e con l’obbligo di vincere. Il resto del primo tempo è davvero poca roba per la cronaca. Entrambe le squadre si affidano solo a qualche tiro dalla distanza. Bene per l’Ariano, che non trova molti sbocchi in avanti, ma che allo stesso tempo non soffre per nulla la qualità dei caudini. Si va al riposo sullo 0-1. Ariano a 45 minuti dalla finale.

La ripresa parte benissimo. Pochi minuti e Ruggiero perde la testa, fallo sulla trequarti e cartellino rosso. Il Paolisi rimane in dieci e sotto di un gol. Ma come spesso accaduto quest’anno, la superiorità numerica non si rivela essere un vantaggio per la Vis. Anzi, da questo momento cambia tutto, in negativo. I padroni di casa attaccano. Prima Formisano compie la prima grande parata della sua giornata su un tiro dal limite, Poi per un fallo di mano di Di Capua, i caudini trovano un calcio di rigore. Anche per il centrocampista arianese scatta il rosso e viene anche ristabilita la parità numerica. Dal dischetto va Loffredo, ma il suo tiro finisce alle stelle. Un boato proveniente dal settore ospiti invade il Russo di Paolisi. Ma è solo un’illusione. L’arbitro segnala l’ingresso di Capodilupo in piena area di rigore durante l’esecuzione e fa ripetere. Stavolta Loffredo non sbaglia ed è 1-1. Altra piccola considerazione. Rivedendo il replay è stata giusta la decisione di far ribattere. Ma rivedendo anche il secondo rigore, quello “giusto”, andava ripetuto anche quello. L’area era invasa prima, rimane invasa dopo. Nessuno dei due rigori era regolare. Giusto applicare il regolamento, ma andrebbe applicato sempre, anche a oltranza, se necessario. Una grande ingiustizia porta al pareggio. L’Ariano, però, a questo punto sale in cattedra. Non vuole i supplementari, vuole vincerla prima. E potrebbe farlo. Luzzi ci prova dalla distanza, ma il tiro finisce alto. Anche i locali vanno vicini al gol: prima Formisano nega la gioia, poi ci pensa la traversa, poi altro tiro di poco a lato. Sofferenza? Solo cinque minuti di black-out. L’Ariano torna a manovrare benissimo poco dopo e la vittoria viene sfiorata al novantesimo. Luzzi pesca benissimo Capodilupo, che però trova l’incredibile e provvidenziale opposizione del portiere avversario. Sarebbe stato un gol pesantissimo. E invece il gol pesantissimo lo fa il Paolisi. Nell’unico vero errore difensivo della retroguardia biancazzurra, sugli sviluppi di una punizione, Loffredo si ritrova solo davanti a Formisano e lo trafigge per il 2-1 dei giallorossi. Eppure non è finita. L’Ariano si aggrappa alla speranza dei supplementari e va ancora una volta vicinissimo al gol. Calcio d’angolo e Terracciano tutto solo va a botta sicura, ma il portiere compie un altro autentico miracolo. E’ l’ultimo sussulto perché finisce qui. Vince il Paolisi per 2-1 e i caudini vanno dritti alla finale contro il Grotta.

Rimane certamente l’amaro in bocca, soprattutto per le due occasionissime arrivate sull’1-1 prima e sul 2-1 poi. Rimane l’amaro in bocca anche per la questione dei rigori: se fai ribattere il primo perché c’è gente in area, allora bisogna far ribattere anche il secondo; altrimenti come era valida la seconda esecuzione, era valida anche la prima. Non è un piagnisteo perché aggrapparsi agli errori arbitrali è sempre segno di poca lucidità (anche perché il Paolisi è forte e avrebbe potuto tranquillamente vincerla lo stesso, forse). Ma non si può quantomeno segnalare un errore, che comunque incide sullo sviluppo dell’incontro. Detto questo, al netto di errori arbitrali e occasioni mancate, va comunque fatto un grande applauso a questi ragazzi e a questa società e a questo allenatore per il lavoro svolto. Da anni ad Ariano non vedevamo un campionato di questo tipo. Si può discutere di aver sofferto troppo nel finale per raggiungere i play off, ma a conti fatti negli ultimi anni la parola play off è stata sempre e solo un miraggio. Due stagioni fa ci salvavamo ai play out dalla retrocessione in Prima Categoria. Ci sembra di non sbagliare poi tanto se affermiamo che siamo andati decisamente meglio. Dalle ottime basi di questa stagione si deve ripartire. Possiamo e dobbiamo fare ancora meglio l’anno prossimo. Oggi usciamo di scena a testa alta. Domani, chissà…

Fonte: https://forzariano.wordpress.com/2018/05/01/non-basta-un-grande-ariano-a-paolisi-finiscono-i-play-off/#more-5688

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